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Amore, potere, arte: intrecci della storia a Roccabianca Un castello di pianura che ospitò una delle più travolgenti storie d'amore del Rinascimento padano, quella tra Pier Maria Rossi e Bianca Pellegrini; un maniero «ritrovato» che continua a regalare preziose sorprese nel segno dell'arte e della storia. E' a Roccabianca che fa tappa questa settimana il viaggio tra i castelli del Parmense in compagnia della Gazzetta di Parma. Da oggi sarà infatti in edicola (al prezzo di 7,90 euro più il costo del quotidiano) l'ottavo volume della collana realizzata in collaborazione con l'associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza e il sostegno della Provincia e della Camera di Commercio. Il volume, ricco di tantissime foto, tutte inedite, permette di addentrarsi tra le sale e la storia di un castello appartenuto successivamente anche ai Pallavicino, ai Rangoni d Modena e a Maria Luigia d'Austria, e che soltanto da una decina di anni ha aperto le sue porte ai visitatori. L'attuale proprietario, Mario Scaltriti, aveva acquistato la rocca nel 1968, completamente spoglia degli arredi, e vi aveva posto grandi botti e tini in cui far invecchiare i distillati e gli infusi prodotti dalla sua azienda. Resosi conto della presenza di antiche pitture, avviò il recupero conservativo e diede una nuova destinazione - strettamente museale - al castello. A far da guida ai lettori è come sempre la ricercatrice storica e storica dell'arte Alessandra Mordacci, che proprio con il castello fatto costruire da Pier Maria Rossi nella metà del XV secolo ha un legame molto speciale. Durante la campagna di restauri che hanno ridato nuova vita al maniero, è stata proprio lei a studiare gli affreschi del periodo rossiano riemersi dallo strato di intonaco e calce nel Loggiato d'onore e a riconoscerne i temi importanti. Una tappa fondamentale del viaggio sarà la straordinaria e evocativa Camera di Griselda (o «il cielo in una stanza»). Racchiusa nella torre sud-est, è qui che Pier Maria fu committente di 24 scene parietali a fresco ispirate alla centesima novella del Decameron di Giovanni Boccaccio. E poi c'è la novità del ritrovamento di una bella Madonna con Bambino del '500 con iconografia derivante dalla Madonna di Foligno di Raffaello. Un piccolo tesoro ancora allo studio, ma già pronto per essere ammirato. C.C., dalla gazzetta di parma on line |

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Intrecci della storia a Roccabianca |

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Per ulteriori informazioni: |
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ParmaPoint : tel. 0521.931800 - E-mail: info@parmapoint.it Ideazione e svolgimento Associazione Melusine - Associazione Guide Torrechiara Tel.: 338.6310900 - 328.8175494 E-mail: info@duecuorieuncastello.it |

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Stemma di Bianca Pellegrini |
